Uno splendido percorso tra la natura incontaminata del PNALM, la storia del Santuario di Val Canneto e le cascate di Giovanni Paolo II
Esiste un luogo dove la fede millenaria e la natura incontaminata si fondono in un’unica, profonda esperienza: è la sacra Val Canneto, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Preparati a un’escursione che è molto più di una semplice camminata; è un vero e proprio pellegrinaggio laico che, partendo dall’antico borgo di Settefrati, ti condurrà in uno degli angoli più suggestivi e spirituali dell’Appennino centrale.
Il tuo percorso si addentrerà in una delle faggete più maestose d’Europa, un ambiente monumentale dove il silenzio è rotto solo dal mormorio del torrente Melfa e dal fruscio delle foglie secolari. Sarai guidato da un’atmosfera di pace e raccoglimento fino a raggiungere il cuore pulsante della valle, il millenario Santuario della Madonna di Canneto, un luogo di devozione profonda e storia antichissima. Ma il cammino prosegue oltre, fino a svelare un tesoro naturale nascosto nel bosco, le Cascate Giovanni Paolo Secondo, un omaggio all’amore del Papa polacco per queste montagne silenziose. È un’esperienza che rigenera il corpo e lo spirito, un’immersione in un paesaggio sacro che aspetta solo di essere scoperto.
Il Percorso
Si parcheggia la macchina dal “Balzo del Canneto”, dove c’è la statua dedicata a Don Bosco. Qui c’è uno slargo panoramico dove lasciare la macchina in serenità. Il primo tratto ci costringe a proseguire per meno di un chilometro sulla stessa strada che stavamo percorrendo il macchina. La strada è poco frequentata ma consiglio sempre di rimanere sul lato opposto di marcia delle macchine (sinistra), anche perchè sarà da quel lato l’inizio del sentiero.
Dopo circa 800 metri troviamo sulla sinistra un pannello informativo che cio indica l’inizio del sentiero. Il percorso in questione è legate al culto della Madonna Bruna del Santuario di Canneto. Nei giorni della festa, ad agosto, ogni anno migliaia di pellegrini si recano al Santuario della Madonna di Canneto ricordando la leggenda.
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Dopo circa 3 Km nel bosco in cui costeggeremo la strada provinciale, arriviamo al leggendario Santuario di Canneto. Qui è il posto ideale per una pausa ed anche una visita al santuario, aperto generalmente la domenica ed i festivi. Dopo la pausa è il momento di dirigerci verso le cascate Giovanni Paolo II. Continuamo il nostro cammino passando il laghetto proprio accanto al Santuario e attraversando tutto il campeggio per proseguire sul sentiero che si trova alla nostra sinistra. Se volete dei riferimenti precisi vi basterà andare dritti tenendo la sinistra fino ad alcuni edifici che vengono usati come colonia estiva e salire a sinistra sul sentiero (largo e battuto) che si trova esattamente dietro alla casa principale.
Da lì vi basta proseguire sul sentiero fino ad arrivare ad una deviazione a destra per le cascate. Troverete anche della segnaletica per indicarvi la direzione. Da qui sarà una discesa continua in un sentiero largo e molto semplice, che costeggia il corso d’acqua. Arrivati alla cascata troveremo alcuni segni del passaggio dell’uomo come alcuni cavi utilizzati, anticamente, per il trasporto di merce tramite il corso d’acqua, ed una lastra che ricorda la visita di Giovanni Paolo II.
Per il ritorno ci basterà tornare sui nostri passi e ripercorrere il sentiero al contrario fino al Balzo del canneto, dove avremo lasciato la nostra macchina.











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